" ... Il libro della vita comincia con un uomo e una donna in un giardino e finisce con .... l'Apocalisse"

Oscar Wilde

mercoledì 10 novembre 2010

Le domande inespresse dei bambini ...



Le ragioni per chiedere la separazione e il divorzio sono varie e prefigurate dalla legge. Ma la ragione che la maggior parte della gente adduce per ottenere la separazione, che in qualche modo comprende tutti i parametri legali, è la fine irreversibile della relazione.

I motivi che sottendono alla fine di una relazione possono essere molteplici; spesso capita che uno dei due non provi più quello che provava e cerchi di sottrarsi alla relazione prima che il compagno o la compagna se ne renda conto. Magari lui o lei , passa già meno tempo in casa, si dimostra meno caloroso e affettuoso nei confronti del partner e ha già iniziato il processo di distacco, non solo dalla relazione ma anche dalla famiglia.

Può anche accadere, che a causa di ciò che pensa e prova, questa persona appaia al resto della famiglia, bambini compresi, meno interessata, meno espansiva ed insolitamente preoccupata.

Lungi dal cercare un modo per liberarsi dai figli, lui (o lei) sta magari pensando a come mantenere con un rapporto oro anche dopo la separazione.

Qualunque sia la verità, dal punto di vista del bambino il genitore non è più disponibile, emotivamente e anche fisicamente, per il semplice fatto che passa meno tempo in casa.

Ovviamente non saranno solo i bambini ad accorgersi di questa situazione. Una moglie o un marito che provino ancora qualcosa si renderanno conto che l’altro o l’altra, è meno affettuoso e premuroso di quanto non fosse in passato. Soffriranno quindi per la situazione e a volte si lasceranno magari andare al pianto o mostreranno apertamente segni di rabbia e risentimento.

Andando avanti ,con la situazione che può degenerare, tali manifestazioni potrebbero diventare, da entrambe le parti, ancora più estreme.

Si tratta chiaramente di un periodo confuso, caratterizzato da grossi rivolgimenti per i genitori, che stanno forse cercando onestamente di capire se stessi, l’altro e la situazione.

Nel mezzo di tutto questo è facile perdere di vista le esigenze dei figli …. i quali anche se gli altri non pensano che loro sappiano, sanno benissimo che i genitori non vanno d’accordo o che litigano o che l’atmosfera a casa è pessima.

A volte i genitori rimarrebbero davvero sorpresi se sapessero come e quanto i figli si accorgono dei loro problemi e quante domande “frullano” nelle loro teste …..

“Mamma e papà litigano sempre. E’ colpa mia?” I bambini di qualsiasi età hanno una forte tendenza a vedere il mondo dal loro punto di vista. Tendono inoltre a prendersi la colpa della disarmonia che li circonda. Che lo esprimano apertamente o non ne facciano mai parola, non è affatto raro che si sentano responsabili di quello che gli accade intorno.

“Se faccio la brava il papà smetterà di urlare?” E’ un altro dei modi in cui si manifesta la convinzione di essere responsabili delle difficoltà che stanno vivendo i genitori e, in assenza di una spiegazione ragionevole del perché mamma e papà sono così tesi o arrabbiati, i figli potrebbero considerare se stessi la fonte del problema e cercare di modificare il proprio comportamento nel tentativo di rasserenare i genitori. Ovviamente non è certo il comportamento del figlio o della figlia la causa dei problemi dei genitori, i quali, nonostante gli sforzi dei bambini, continueranno a essere poco stabili, arrabbiati o altro. Questo può portare, nel bambino, ad una condizione di frustrazione e tristezza.

“La mamma non ama più papà: non vuole più bene neanche a me?”. Ecco un’altra espressione della tendenza da parte dei bambini a far ruotare tutto attorno a sé, anche se si tratta di una conclusione assolutamente legittima in casi come questo. Il bambino o la bambina hanno sempre fatto parte di una famiglia premurosa, in cui mamma e papà si volevano bene e volevano bene anche a loro. Se è successo che uno dei genitori ha smesso di amare l’altro, o entrambi non si amano più, dal punto di vista dei figli è assolutamente possibile e anzi probabile che possano smettere di amare anche loro.

“Il papà se ne va: non lo vedrò più?” Anche se litigano o non vanno d’accordo al punto da non poter più vivere insieme, mamma e papà resteranno per sempre i genitori dei loro bambini, ma è perfettamente comprensibile che questi ultimi possano pensare che il genitore che se ne va di casa non farà più parte della loro vita. E’ dovere quindi di entrambi i genitori rassicurarli che, anche se non vivranno più insieme, e anzi uno dei due se ne andrà di casa, entrambi continueranno in ogni caso ad essere i loro genitori e a mantenere il legame con loro.

“La mamma e il papà non mi portano più da nessuna parte, non mi parlano più”. Ovviamente questo genere di affermazione è speso dovuta al fatto che, nel momento in cui attraversano una fase talmente difficile della relazione da intravedere la fine del matrimonio, i genitori investono tutto il loro tempo, le loro energie e i loro sforzi nel cercare di sopravvivere e di affrontare le ripercussioni e le implicazioni della separazione.

“La mamma mi racconta i suoi problemi: non lo sopporto” A volte può capitare in situazioni estreme che l’uno o l’altro genitore coinvolga troppo i figli e cerchi di tirarli dalla propria parte. La maggior parte dei bambini è legata ad entrambi i genitori e non è preparata ad affrontare una simile situazione. Coinvolgere troppo i figli può non solo creare le condizioni perché il rapporto con l’altro genitore si deteriori, ma fare di un figlio il proprio confidente può rivelarsi controproducente, perché spinto dal desiderio di evitare una situazione di intimità eccessiva, il bambino potrebbe evitare proprio il genitore che gliela impone. Potrebbe arrivare al punto divedere l’altro genitore in tutt’altra luce e allontanarsi da quello che si confida con lui.

“Che cosa mi succederà?”. Questa è la domanda fondamentale che frulla nella testa della maggior parte dei bambini che si trova ad affrontare la separazione dei genitori. I bambini si rendono conto che la situazione sta cambiando, che con ogni probabilità le cose non saranno più come prima, e chiaramente si preoccupano dell’effetto che questo avrà su di loro. Quanto riescano a rendersi conto dell’impatto ella separazione sulla loro vita dipende naturalmente dall’età e dalla fase evolutiva di ognuno. Un bambino più grande sarà in grado di cogliere meglio le probabili implicazioni sociali, economiche e scolastiche di una separazione.

Evitiamo di lasciare che i nostri figli soffrano in silenzio, diamo loro voce, ascoltiamo le loro paure, accogliamo le loro insicurezze …. essi non sono dei piccoli adulti … lasciamo loro l’infanzia !!!!!

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